Noi sottoscritti, membri aderenti a EPFCL-Italia FLaI (Forum Lacaniano in Italia), formati alla psicoanalisi e alla sua etica, esprimiamo la nostra profonda angoscia e preoccupazione per la devastazione colossale e la perdita di vite umane a Gaza.
Già nel 1932, nel carteggio con Einstein, Freud non ha esitato a prendere posizione a favore della civiltà e contro la distruzione delle vite delle persone.
Quasi un secolo dopo è di nuovo il momento di opporsi, di far sentire con forza l’indignazione per il susseguirsi di atrocità che accadono sotto i nostri occhi e di affermare la nostra volontà di saperne e, come diceva Lacan a proposito dell’Olocausto “di non voltare lo sguardo altrove”, di dare parola all’indicibile dell’orrore che è in corso. Lo facciamo non solo in quanto esseri umani, ma anche in quanto professionisti eticamente vincolati al valore della parola e dell’ascolto.
Come condanniamo energicamente l’attacco del 7 ottobre 2023 ai civili israeliani e il sequestro di ostaggi da parte di Hamas, è però altrettanto importante, per noi, condannare ciò che il governo di Israele sta facendo in nome di una presunta rappresaglia a tale atto terroristico, ovvero la punizione collettiva che ormai esita nel genocidio di un popolo e in particolare della sua fascia più fragile, i bambini: UNICEF parla di più di cinquantamila minori uccisi o feriti, ad oggi.
Sappiamo bene, come psicoanalisti o come persone formate alla psicoanalisi e alla sua etica, che tutti i superstiti, e specialmente i più piccoli, porteranno nel corpo e nella mente i marchi indelebili degli orrori di cui sono stati testimoni, la ferita traumatica derivante dall’essere cresciuti nel terrore e nell’odio. Allo stesso tempo sappiamo che un simile trauma collettivo, sia per il popolo palestinese che per il popolo israeliano, non potrà che durare a lungo. Sentiamo perciò il dovere morale di esprimerci e intervenire affinché la ripetizione coattiva di atti contrari alla dignità, alla salute mentale e alla vita stessa di intere popolazioni non prosegua a oltranza.
Ci uniamo, dunque, alla voce di coloro che chiedono alle Nazioni Unite, a fronte di queste continue violazioni di ogni principio umanitario da parte dell’esercito israeliano, di assumere una posizione forte e basata su principi etici e di diritto internazionale: ciò affinché si intraprendano azioni politiche e diplomatiche volte a una cessazione immediata delle ostilità e a consentire l’ingresso libero di materiali di soccorso e aiuti medici per soccorrere la popolazione assediata e martoriata di Gaza. Solo una soluzione politica duratura, rispettosa di entrambi i popoli – israeliano e palestinese – sarà premessa essenziale per una prospettiva di dignità, legalità e pace.
Auspichiamo che questo dibattito (come già successo per quanto riguarda varie altre associazioni, raggruppamenti di psicologi e psicoanalisti, tra cui la Società Psicoanalitica Italiana e l’Ordine Nazionale degli Psicologi) veda la partecipazione di altre associazioni psicoanalitiche o culturali operanti nel territorio nazionale, con l’obiettivo di tenere aperto il confronto.
In quanto firmatari di questo appello abbiamo proposto al Consiglio del nostro forum FlaI di promuovere una serie di incontri pubblici di sensibilizzazione al problema.
Firme
Giulio Artizzu, Francesca Baggio, Irene Baruzzo, Moreno Blascovich, Loredana Bove, Carmela Emilia Cancellaro, Juna Jee Cappelletti, Irene Carrano, Imanol Lopezaraiza Castro, Kety Ceolin, Elisa Cestari, Mario Colucci, Maria Eugenia Cossutta, Susan Dal Mas, Raffaella De Amicis, Paola Benedetta De Mico, Alessandra Degli Esposti, Mihaela Dutescu, Anahi Erbetta, Piero Feliciotti, Domenico Ferrara, Silvia Ferrari, Irma Fratini, Laura Fratini, Lisa Fumian, Antonella Gallo, Alessandro Gennari, Renato Gerbaudo, Patrizia Gilli, Paolo Gomarasca, Paola Grifo, Andrea Iommi, Manuela Landini, Lara Lo Presti, Antonella Loriga, Livia Ludovici, Elena Marotti, Anna Menini, Cinzia Montuori, Marco Morabito, Marco Pacelli, Massimiliano Paparella, Silvana Perich, Cecilia Rellini, Laura Sanna, Caterina Santaniello, Graziano Senzolo, Marina Severini, Marzia Sgambelluri, Agnese Silvestre, Michela Sivieri, Erica Spiller, Mariolina Stelluto, Francesco Stoppa, Flavia Tagliafierro, Roberta Tancredi, Simone Toffoli, Teresa Tona, Cristina Zani
Hanno firmato numero 59 su 68 di membri.
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“Parlare è anzitutto parlare ad altri”