Giugno, 2019
« Il nodo, occorre farlo! »: un imperativo lacaniano?
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Week-end LaBo alle Isole Borromee Argomento L’11 maggio 197
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- Week-end LaBo alle Isole Borromee
Argomento
L’11 maggio 1976 si produce un avvenimento nel seminario di Lacan, che lui stesso sottolinea : « Qui dunque traccio, oltrepasso qualcosa che non per forza seguirete… »1 Si tratta nientemeno che di un uso clinico dei nodi borromei.
Fino a quel momento, e dalla loro stessa apparizione in « … o peggio », i nodi erano serviti a render conto della struttura del parlessere. Immaginario, Reale, Simbolico, annunciati fin dalla conferenza del ’53, poi l’Altro, il Nome-del-Padre, il fallo, l’oggetto a, tutti i concetti che via via ha precisato o avanzato, vi trovano –nella loro articolazione reciproca– un alloggio migliore che nel grafo del desiderio. Permettono infatti di gettar luce in modo inedito quanto a –tra altro– la religione, la scienza e di certo la psicoanalisi.
Senza dubbio, nel suo disegnare alla lavagna, Lacan ha fatto e sottolineato degli errori. Nell’ultima lezione de Il sinthomo, è proprio dall’errore ch’egli parte per il suo « tracciare ». L’errore non è più quello di Lacan, quanto piuttosto quello della struttura stessa. Joyce per esempio è un parlessere che arriva a « borromeizzarsi » malgrado qull’errore che fa sì che l’immaginario scivoli via e il reale e il simbolico si congiungano.
La rappresentazione borromea della struttura del parlessere permette così la rappresentazione della struttura di un caso singolare. Da quale struttura clinica provine dunque il caso di Joyce ? Le discussioni, lo sappiamo bene, sono ben lungi dall’essersi concluse. E occorrerebbe forse vedere, in prima battuta, se altri casi possano provenire da un errore di questo tipo, o da un altro tipo, tale da far sparire il simbolico oppure il reale. E vedere anche, in un secondo tempo, se tra essi se ne distingua un gruppo definito, che risponda o no alla clinica classica. Una clinica dei nodi renderebbe conto di questa clinica classica, o la sovvertirebbe, oppure la trasformerebbe ?
Gli organizzatori,
Maria Teresa Maiocchi – Bernard Nominé – Marc Strauss.
1 « Alors là, je trace, je franchis quelque chose dont il n’est pas forcé que vous le suiviez. ». Nella traduzione italiana del XXIII Seminario (Roma, Astrolabio, 2006, a cura di A. Di Ciaccia, che segue la versione francese editata da Seuil, curata da J. A. Miller) il passo è riportato solo parzialmente (alla p.146: “Come scrivere tutto questo nel mio nodo bo? –– Qui passo un varco e non è detto che seguiate.”
Orario
Luogo
Hotel Simplon